Il Natale nel mondo | i diversi modi di festeggiare

Postato il 15 dicembre, 2010 da

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natale 2010 vogliadicool Il Natale nel mondo | i diversi modi di festeggiarePer chi ancora non ne sentisse lo spirito, ormai l’atmosfera è inequivocabile: lucine per le strade, alberi addobbati nelle case, i più piccoli che iniziano già a pensare alle letterine da scrivere, le nonne che programmano i cenoni, i primi week end di negozi affollati da gente alla ricerca dei regali, i presepi nelle chiese, e ancora candele, ghirlande, .. insomma, sta arrivando il Natale!
Per lo meno questi sono i chiari segni del Natale qui in Italia. Se anche è certo che questa festività sia diffusa a livello mondiale, ogni paese ha il proprio modo di festeggiarla e di attribuirle un significato particolare – qui di seguito vi offriamo una breve ma interessante rassegna di come il mondo trascorra questa giornata.

Senza allontanarci troppo, oltre le alpi, troviamo i tedeschi che iniziano ad illuminare le strade già a novembre, in occasione della festa di San Martino; l’albero viene addobbato solo per la vigilia che solitamente si trascorre facendo un cenone particolarmente abbondante (non a caso la festa è anche chiamata “Stomaco Grosso”) considerando il tutto di buon auspicio, chi non mangia verrà infatti, secondo la tradizione, perseguitato dai demoni. Per i bambini arrivano invece il Bambino Gesù e Babbo Natale a portare doni.

In Francia, Gesù Bambino è solito lasciare i regali nelle scarpe che i bambini speranzosi mettono ai piedi dei letti, ed appendere frutta agli alberi nelle case. Anche qui, ha molta importanza il cenone, “la reveillion”, con piatti tipici richiamanti la simbologia cristiana (tipico è un dolce a forma di ceppo).

Le famiglie austriache hanno la tradizione, molto meno materialista, di trascorrere la giornata riunendosi assieme nei parchi, passeggiando e gettando briciole di pane agli uccelli.
In Russia, la religione ortodossa festeggia San Nicola il 6 gennaio ed è tradizione la riunione delle in occasione di un pranzo dove tutti mangiano, per sentirsi più uniti, da un unico piatto il pasto che deve essere, almeno per questo particolare giorno, privo di carne.

In Polonia sono invece proibiti i cibi grassi ed il cenone leggero si consuma in famiglia dopo aver addobbato l’albero e non prima che sia spuntata la prima stella in cielo ( il 24 dicembre, la vigilia, è infatti chiamata “il giorno della stella”).

I danesi decorano le case con simboli nazionali, come bandiere, e vestono i bambini da folletti (in rosso e con il cappello a punta) e durante questo giorno organizzano giochi per loro e canti sotto l’albero.

In Svezia le decorazioni sono costituite da mazzi di spighe di grano lasciate sulle finestre, paglia e fiori, i bambini sono soliti costruire il calendario a finestrelle dell’Avvento mentre aspettano la sera del 25 dove, al termine della cena in famiglia, si procede con lo scambio dei regali.

Nel paese natalizio per antonomasia, la Finlandia (è in Lapponia che si dice viva il tanto amato Babbo Natale) di alberi ne vengono fatti due, di cui uno anche all’esterno delle abitazioni ed i bambini non scrivono lettere ma, forse per la vicinanza, sussurrano le loro richieste che giungono attraverso la montagna “dalle tre orecchie” direttamente del villaggio segreto di Babbo e Mamma Natale.

Arriviamo ora in America dove troviamo i canadesi riempire le case con luci ed il tradizionale alloro, mentre i bambini la mattina del 25 sono soliti andare di casa in casa a fare gli auguri ai vicini in cambio di qualche dolcetto o monetina.

In Argentina invece si festeggia la sera del giorno 24 con pranzi tradizionali mentre i bambini lasciano le scarpe nella speranza che vengano riempite di dono da parte dei Re Magi, e anche un po’ d’acqua per loro e erba per i cammelli come ricompensa.

In Messico è caratteristica la cerimonia de “las posadas”, un corteo guidato da due bambini ripropone l’episodio biblico in cui Giuseppe e Maria, arrivati a Betlemme, cercavano un alloggio, una lunga schiera di persone che cantano e suonano chiede ospitalità a varie famiglie (le prime richieste, per tradizione, devono essere rifiutate), e, una volte giunti alla casa prescelta si festeggia con giochi e dolci.

E per finire, un’ salto nell’emisfero australe, dove il periodo natalizio è in piena estate, ma non per questo si rinuncia ai festeggiamenti: in Brasile si decorano le strade con luci e neve finta, in Australia, invece, simpatici Babbo Natale si esibiscono su tavole da surf.
Concluderei questa raccolta di tradizioni natalizie con una canzone a tema conosciuta in tutto il mondo che addolcisca i nostri cuori:
John Lennon – Happy Xmas

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